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Calendario attività di InfoRmare

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Progetto: Il gioco di Linneo


Le spiagge, soprattutto oggi, rappresentano una sorta di registratore, in grado di raccogliere e archiviare molte informazioni sulla geologia ed ecologia dell'area dove si sono formate. Inoltre numerosi organismi usano le spiagge come nido (dagli artropodi alle tartarughe), quindi la spiaggia (grazie al calore che riesce a trattenere) rappresenta l'inizio della vita per diverse specie.

 

Gli organismi che vivono sul litorale sono soggetti alle frequenti variazioni dei fattori ambientali (ampie e repentine escursioni termiche e di salinità per esempio) e quindi molto interessanti da un punto di vista biologico-evolutivo in relazione agli adattamenti che presentano. Proprio perché si tratta di un ambiente di transizione, la vulnerabilità del litorale è molto elevata potendo subire aggressioni di natura antropica sia dal mare (ad es. gli idrocarburi) sia da terra (ad es. cementificazione).

 

Obiettivo del progetto è quello di far conoscere agli alunni l’ambiente della spiaggia, attraverso un processo partecipativo e ludico, rafforzando o ricostruendo un rapporto affettivo con i luoghi da cui proveniamo e che viviamo. Il progetto parte da un antico metodo, quello appunto di Linneo, che studiava il mare e i suoi abitanti raccogliendo e analizzando quello che il mare stesso restituiva, proprio sulla battigia.

 

In particolare il progetto prevede di esplorare la spiaggia per studiare gli organismi presenti ma anche per valutare e analizzare tutti quegli elementi estranei, legati ai problemi dell’inquinamento antropico ed elaborare possibili soluzioni, anche dal punto di vista comportamentale e personale. Dalle conchiglie che raccontano il mondo dei molluschi, alle foglie della Posidonia, fino alla alghe e altre forme vegetali, ma anche mozziconi di sigarette, pezzi di plastica e materiali inquinanti; questi sono gli elementi che si ritrovano sulla spiaggia sui quali si baserà tutto il percorso didattico.

 

Oltre ad analizzare un ambiente poco conosciuto, il progetto ha la grande peculiarità di poter essere replicabile negli anni poiché i dati raccolti durante il monitoraggio (fasi descritte più in dettaglio di seguito) verranno messi su un database nazionale. La classe potrà replicare quindi il monitoraggio ogni volta che vorrà e analizzare le differenze stagionalmente e/o annualmente, facendo anche confronti con altre spiagge di zone vicine o lontane. Il database fa parte di un progetto internazionale, nato nel 2006 per volere di ricercatori e professori delle Università di Genova, Ancona e Bologna che, coinvolgendo cittadini e studenti, stanno raccogliendo migliaia di dati standardizzati, utili per poter pianificare progetti di tutela, protezione e valorizzazione di ambienti importanti e vulnerabili come le spiagge.

QUA il pdf del progetto